GIG NIKKO

                               INTERVISTA A FABIO, alias Clarasole

                                 COLLEZIONISTA N.1 TEMATICA GIG NIKKO

                               
E’ con grande orgoglio e felicità che pubblichiamo in esclusiva per gloyzerxmuseum.it un'intervista a uno dei più grandi collezionisti, oltre che espertissimo conoscitore, di tematica Nikko. Scopo dell’intervista è l’approfondimento su tutta quanta la tematica Nikko, argomento che appassiona tuttora più che mai i tanti collezionisti di questi meravigliosi giocattoli. 

 


 

 1) Ciao Fabio, innanzi tutto grazie infinite per averci accordato questa opportunita’ di approfondimento sulla tematica Nikko cosi’ calda per molti collezionisti…come e quando e’ nata la tua grande passione per questo tipo di giocattolo?    

 Grazie a TE per ospitarmi in questa meraviglioso ed unico museo del giocattolo. Tutto ebbe inizio nella metà degli anni 80 , vedendo in tv la pubblicità delle magnifiche 7 .                                                 

 

2) Un ricordo per un particolare momento o emozione di un giocattolo che ha contribuito a questa tua grande passione?   

Befana 1986 , mi aspettavo una turbo panther , mi arrivò una gig nikko daytona 1/20…..all’epoca le nikko aveva prezzi di acquisti elevati , e in famiglia non potendo spendere le famose 99.000 lire mia madre ripiego per non deludermi troppo su un modello meno performante e meno costoso….parliamo di 69.000 lire per la daytona.

 

3) Il tuo primissimo giocattolo…

A memoria il mio primissimo giocattolo è stato un aereo con luci e suoni che ti entravano nella testa….ho portato i miei  all’esaurimento nervoso…..fosse stato pet loro quell’aereo DOVEVA PRENDERE IL VOLO…..per sempre !

 

4) Essendo tu un grande collezionista, immagino avrai una tua “graduatoria di cuore”sui tuoi giocattoli…..ci puoi citare 3 pezzi? E la motivazione di tale scelta…

I primo posto lo dò ad un FORD F150 NIKKO customizzato per l’occasione , che ha portato le fedi all’altare attraversando tutta la chiesa il giorno del mio matrimonio.

Il secondo è proprio la nikko daytona che mi ha iniziato ad amare questi modelli e fatto capire il sacrificio della mia famiglia per accontentarmi,

La terza posizione è occupata da molti modelli in kit di navi ed aerei che ho costruito negli anni con la collaborazione di mio padre.    

 

5) Cosa si prova ad essere considerati uno dei piu’ grandi collezionisti di Nikko?

 Mi sento una specie di vecchio monaco che custodisce un vecchio segreto , che tende a sparire nei tempi moderni , surclassato dalle console.

 

 6) Il pezzo obiettivamente piu’ importante in assoluto ?

 Gig Nikko Dictator Stealth rossa n11 nuova , il sacro gral che potevi solo….e dico solo ammirare negli scaffali dei negozi e sognare di possedere….almeno io…soluzione tecnologiche all’avanguardia per il periodo……2 motori, 4 ruote motrici, sospensioni indipendenti ecce cc , specifiche che si trovavano su modelli di fascia ampiamente superiori….parliamo di modelli professionali

 

 7) Ci fai un introduzione sulla storia del giocattolo Nikko?

  La Nikko nasce nel 1958 in jappone , produce radio comandi e lavora contemporaneamente stampi e metalli.

 La svolta arriva nel 1966 quando la nikko decide di dedicarsi esclusivamente alla fabbricazione di toys rc.

 La scelta risulta azzeccata al 100% , tanto che l’incremento del business le permette di aprire nuovi stabilimenti in Malesya e Hong Kong , e filiali in tutto il mondo atte a coprire la domanda sempre crescente del loro prodotto.

 

 8) Il pezzo che hai faticato di piu’ nella ricerca?  

 Nikko Turbo Panther gialla , vista 1 sola volta….e l’ho presa io !

  

  9) Nelle tue innumerevoli ricerche hai mai avuto incontri con rappresentati e dirigenti di vecchie case di produzione? ci puoi svelare qualche aneddoto e curiosita’ a tale proposito?

 Allora dirigenti e rappresentanti no , ma fortunatamente ho avuto il piacere di conoscere un tecnico riparatore di un centro assistenza nikko , che mi ha svelato qualche trucchetto per capire ed aiutarmi a riparare modelli difettosi.

Un fatto simpatico è nel racconto di come alcuni papà all’epoca , dopo aver speso in alcuni casi per modelli di punta fino a 400.000 mila lire , e ripeto 400.000 negli anni 80 dassero in escandescenza come pazzi per modelli all’apparenza difettosi…..mi spiego meglio…..le batterie 30 anni fa non avevano una tenuta decente , anzi addirittura 10 minuti , et voilà le auto non rispondevano più correttamente ai comandi facendo preoccupare chi giocava echi aveva finanziato il gioco……prima di allora , le altre auto rc non fornivano questa tipologia di segnale che le pile si stavano esaurendo.

 Dunque spesso nei centri riparazione si assisteva a più o meno simpatici teatrini….che si risolvevano spesso con una risata….alle spalle del cliente

 

 10) Oltre che in Italia i giocattoli dei Nikko sono commercializzati all’estero: dove precisamente e quali differenze si riscontrano nei vari mercati stranieri?

 Le differenze di linea produttiva , quasi sempre sono incentrate sulle scatole fornite per le varie nazioni richiedenti, oltre che nella variazioni di nomi a parità di modello

 I vari distributori attivi in europa sono stati:

 Tronico per il mercato tedesco

 Tasco per il mercato dell’intghilterra

 Rollet  per il mercato francese

 Imcadisa per il mercato spagnolo

 Benelux per il mercato olandese e lussemburghese

 Gig per il mercato italiano

 

 11) Esiste una collezione che raccolga tutti i pezzi Nikko?

  Beh che sappia io no , sono tantissimi.

 Ma ci stò dedicando anni della mia vita.

 

 12) Dopo un silenzio negli anni 90, nei primi anni del 2000 il fenomeno del collezionismo ha subito una clamorosa impennata: si puo’ spiegare solo con la nascita del web o per la grande nostalgia per quegli anni indimenticabili?

 Sicuramente il web ha fatto la sua parte , ma a me piace pensare che noi ragazzi degli anni 80 , abbiamo vissuto il periodo storico del giocattolo all’apice.

 Dalla metà degli anni 90 , a mio modesto parere il mondo dei toys , almeno per quanto concerne il radiocomandato, ha avuto un declinio……produttori hanno iniziato a sfornare modelli sempre più economici, scarni e le chiusure di aziende all’epoca leader hanno finito l’opera di degrado.

 Dunque noi, testimoni di quell’epoca d’oro, abbiamo inconsciamente iniziato a ricercare ciò che ci aveva dato emozioni e soddisfazioni….che ci permette di avere ricordi e alimenta la nostra voglia di collezionare

 

 13) Sappiamo che oltre grande appassionato ed esperto sei anche un grande collezionista: ci puoi svelare il tuo metodo di conservazione e preservazione dei tuoi giocattoli?

 Dunque il sistema è semplice.

 Per tutti i modelli , nessuno escluso viene data la priorità alla preventiva conservazione dei pneumatici , che ormai sono di difficile reperibilità , e le poche volte che si trovano nuovi hanno prezzi importanti , per quelli esposti significa posizionarli su supporti per non fare gravare il peso sui pneumatici , per quelli chiusi in scatola alcuni hanno le ruote smontate e posizionate in modo da non subire deformazioni , altri spessorati sotto il fondo come quelli esposti.

 Le gomme vengono trattate con gel per evitare che le possibili screpolature dovute all’indurimento dato dal tempo si presentino

 Discorso a parte meritano le vetture con carrozzeria bianca , che come spesso si nota subiscono un ingiallimento a causa dell’esposizione continua alla luce del sole., quindi sono  quelle che hanno priorità ad essere celate in armadi in asenza di esposizione.

 

 14) Quali differenze riscontri tra il collezionismo del passato e quello attuale? Internet secondo te ha avuto un ruolo positivo o negativo?

 Le differenze sono incentrate sulle maggiori visibilità e reperimento degli oggetti, cosa che in passato non era così scontata….si doveva lavorare di passaparola o di annunci specifici cartacei.

 Di contro prima era più facile comperare ad un prezzo più basso , non tutti erano al corrente del reale valore che avesse un oggetto, quindi si poteva strappare un prezzo molto vantaggioso per l’acquirente.

 Ora basta digitare la ricerca , e si sanno tutti i dettagli tecnici economici.

 

 15) Ancor oggi dopo tantissimi anni e’ rimasta in tanti di noi una passione sempre piu’ crescente. Come te la spieghi? Collezionare è anche un modo di salvare un pezzo di storia? Di proteggere un giocattolo che non esiste più?

 Attraverso i giocattoli stuzzichiamo la nostra memoria….quante volte guardandoli, sul nostro volto appare un sorriso….si accende la lampadina di quando lo abbiamo ricevuto per regalo , di come e con chi ci abbiamo giocato.

 Sono queste le cose che non fanno spegenere la fiamma che alimenta il desiderio di noi collezionisti.

 

 16) Ci avviamo, ahimè, alla conclusione…Fabio, in una sola parola, cosa significa per te il nome Nikko?

 Gioventù…(finchè ne ho e ne cerco non mi sentirò mai vecchio )

 

Fabio, ti esprimo con gioia infinita gratitudine per l’opportunita’ concessami, e’ stato un meraviglioso tuffo nel passato dei nostri ricordi piu’ belli e rinnovo sinceramente un invito a tutti gli appassionati a seguirci nelle nostre passate e future interviste coi Big del settore….by E.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     

 

 

                                      INTERVISTA A FABIO

       Collezionista numero 1 tematica NIKKO