SPAZIO 1999

        

         INTERVISTA A GIULIANO FRATTINI, PRESIDENTE DI MOONBASE 99

E' con grande onore e orgoglio che pubblichiamo una nostra intervista con il mitico Giulz, alias Giuliano Frattini, presidente di Moonbase 99; in assoluto uno dei massimi esperti di alcune delle serie televisive piu' avvincenti di sempre come Spazio 1999 e UFO. Gloyzerxmuseum.it ringrazia il sito amico Moonbase99, il primo club italiano di estimatori di Gerry Anderson e della fantascienza televisiva anni 60-70-80.

 

                                         

 

Come è nato il vostro club e come viene gestito?

 Siamo nati grazie alla madre di tutti i club di fantascienza italiani, ovvero quello STIC (Star Trek Italian Club) fondato tra l’altro dalla coppia Gabriella Cordone ed Alberto Lisiero, quest’ultimo purtroppo scomparso all’inizio di quest’anno… Io e Marco Ciroi ci siamo conosciuti in quanto soci e, scoperto di condividere una passione più grande di quella per Star Trek, abbiamo inaugurato il primo numero della nostra prima fanzine, S.H.A.D.O.ws On The Moon, nel settembre 1996 ed il club Moonbase ’99 il 1° gennaio 1999!

 

Ormai avete alle spalle 15 anni di attività. Guardando al passato, quali sono state le iniziative che hanno riscosso più successo tra gli appassionati?

 Sicuramente le convention con gli attori di Spazio 1999! Ora ci limitiamo ad una mera attività informativa tramite Internet ed a partecipazioni sporadiche ad eventi altrui a cui magari collaboriamo; la nostra più intensa attività ha coinciso col periodo 1999-2007, dove abbiamo iniziato a frequentare le convention di settore americane ed inglesi e ad organizzarne di nostre, con ospiti parecchi fra i personaggi più importanti delle serie andersoniane, fra cui attori, sceneggiatori, scenografi, ecc… Questo è anche il periodo in cui editoria, merchandise e modellistica/ambientistica di riproduzione di Spazio 1999 sono state più fiorenti.

 

Avete aneddoti o ricordi particolari delle persone che avete incontrato, incluso Gerry Anderson? 

 Di aneddoti e bei ricordi ne abbiamo tanti, molti dei quali “fuori onda”, ovvero relativi a momenti precedenti o successivi il classico intervento sul palco dell’ospite di turno: i momenti più emozionanti, la prima foto con Nick Tate nel 1999 a Los Angeles e quella con Martin Landau a Milano 10 anni dopo; i più intensi, gli incontri con gli ospiti della nostra prima Moobound, nel 2000 a Modena: George Sewell e Barry Morse; il più divertente, l’incredibile incastro di peripezie vissute in occasione della nostra convention del 2004, sempre a Modena, rinominata “Snowbound”; la persona più affabile, forse Zienia Merton, ma farei un torto a tutte le altre!Un aneddoto per tutti: stavo riaccompagnando il sempre ilare e giocoso George Sewell (il col. Freeman in UFO) alla stazione per prendere il treno per Grasse, in Francia, dove aveva una residenza estiva, quando lo vedo molto perplesso nel cercare di estrapolare orari e binari di partenza da un tabellone luminoso con cifre di vario genere. Cerco di aiutarlo ma subito non mi ci raccapezzo nemmeno io, finchè non noto, in alto, la scritta “Enalotto”, al che lo informo: “It’s the lottery!” e, a quel punto, George esplode nella sua caratteristica risata, che fa voltare incuriositi ed un po’ impressionati tutti gli astanti del vicino bar! Gerry Anderson l’ho incontrato un paio di volte in Inghilterra: ne ho avuto l’impressione di una persona tranquilla e laboriosa, quasi serafica ma determinata nel suo lavoro, che ha portato avanti per più di mezzo secolo.

 

Che mi puoi dire del doppiaggio italiano?

 Sempre grandioso il lavoro delle nostre voci! A Bologna, nel 2003, abbiamo avuto ospiti sia quella di Barbara Bain nella prima stagione di Spazio 1999, Laura Rizzoli, che quella di Martin Landau, l’inarrestabile e disponibilissimo Michele Kalamera, con cui abbiamo continuato a sentirci ed incontrarci diverse altre volte, come nel 2004 a Modena, nel 2006 a Roma, presenti anche gli attori Gianni Garko e Orso Maria Guerrini, Guest Star della serie, e nel 2009 sul Lago di Garda. Il nostro rimpianto maggiore al riguardo è quello di non essere riusciti a perfezionare in tempo l’accordo per avere altri due importanti personaggi, Giancarlo Prete, altra Guest Star, e Sergio Di Stefano, voce di Nick Tate, purtroppo entrambi scomparsi in tempi dolorosamente rapidi.

 

                    

 

Come si mantiene vivo l’interesse per serie televisive prodotte circa quarant’anni fa?

 Questo è il vantaggio di certe produzioni “d’epoca”: non ce n’è bisogno…! I fan di Spazio 1999 ed UFO ci sono sempre stati: invecchiano, si adattano ma non dimenticano e, quando gli proponi qualcosa, si rivitalizzano come un naufrago che improvvisamente avvista la terra! Abbiamo constatato, invece, che per molte serie più recenti, anche più longeve delle nostre, il fenomeno associazionistico si è estinto con la stessa velocità con cui era sorto…

 

Cosa proporrà il club nel prossimo futuro? Come finanziate le vostre iniziative?

 Programmi certi non ne abbiamo, anche perché il periodo d’oro del revival mnemonico era quello a cavallo dei due millenni, che noi abbiamo ampiamente sfruttato anche grazie alla disponibilità di molti dei fautori delle serie; oggi alcuni di questi non ci sono più e, non essendoci stato finora alcun rinnovamento, diventa difficile promuovere nuove iniziative, che rischierebbero di rivelarsi insostenibili dal punto di vista finanziario, dato che l’apporto dei soci è sempre stato l’unico carburante a cui abbiamo attinto. Siamo comunque sempre disponibili a nuove idee ed attenti ad ogni interessante occasione!

 

Avete contatti con gli altri club internazionali? Esiste un circuito in cui siete inseriti?

 Esiste sulla rete un circuito che include diversi siti, www.space1999.net, di cui noi però non facciamo parte, in quanto il nostro sito, www.moonbase99.it, è particolare, molto più italiano, ed ospita anche un mercatino, cosa che non sarebbe ammessa nel suddetto gruppo. Siamo però da anni in buoni rapporti di collaborazione sia col Fanderson inglese che con diverse persone che sono state nell’organizzazione delle varie “SpaceCon” tenutesi in questi ultimi decenni in America.

 

Dopo la messa in onda della seconda stagione, Spazio 1999 è stata interrotta senza un finale ma, grazie alla passione dei fan, un ventennio più tardi è stato prodotto un piccolo episodio che rivelava la sorte del popolo alphano. Un caso unico della storia della televisione, credo...

 Esatto ma non è nemmeno l’unico prodotto di qualità a tema: ne esistono anche altri, più o meno seri, alcuni prodotti anche da nostri soci, che confermano l’affetto dei fan soprattutto per questa serie. L’episodio a cui fai riferimento è, in realtà, un “trait d’union” fra la serie vera e propria ed un possibile seguito (o remake, reboot, ecc…), televisivo o cinematografico che sia, di cui si parla costantemente da decenni. E’ tuttavia appena uscito un libro che si basa proprio su quella che era la sceneggiatura originale che Johnny Byrne aveva concepito per la conclusione delle avventure di Base Alpha ma che non venne mai utilizzata (anche perché era pur sempre possibile il divenire di una terza stagione): Children Of The Gods (I bambini degli dei) http://ukviagras.com/ed/kamagra-uk/.

 

 Tra le varie cose, sul vostro sito vi occupate anche di collezionismo. Come ci si regola nella valutazione dei materiali? Quali sono i criteri da prendere in esame nello stabilire il reale valore di un pezzo? Quali i più pregiati?

 Mi piacerebbe dire la qualità dei materiali, la pregevolezza della fattura, la corrispondenza coi modelli originali ma, come tutti sapete, viviamo in un’economia di mercato ed il prezzo è fatto esclusivamente dal rapporto fra domanda ed offerta, per cui bisogna sempre guardarsi in giro e prestare molta attenzione alle condizioni dell’oggetto, accettando con rassegnazione il fatto che valore e prezzo possono essere anche molto diversi.Quelli che da sempre, a mio avviso, “tirano” di più sono i modelli delle astronavi ed i pupazzi dei personaggi. I modelli della Dinky Toys restano il “Must” del settore, in quanto i primi oggetti del genere di buona qualità. E comunque erano giocattoli, mentre ora esistono solo modelli…

 

                       

 

Qual è il pezzo da collezione per il quale faresti follie? 

 Un’Aquila vera che, per fortuna, non esiste!!!

 

All’estero già sono entrati in circolazione i Blu-Ray delle due serie di Spazio 1999?

 Sì, dopo diverse programmazioni TV in HD e dopo due uscite in DVD (la seconda presa dai master in HD), recentemente è uscito in Inghilterra il box della prima stagione in Blu-Ray.

 

Si sta muovendo qualcosa anche in Italia?

 No. Giudico già un successo che siano usciti i DVD normali una decina d’anni fa, un lavoro a cui noi del club abbiamo, per fortuna e con piacere, contribuito… Anche successivamente, soprattutto riguardo ad alcune lacune a cui non è mai stato posto un serio rimedio, né da editori, né da emittenti TV.

 

Si parla da anni su un ipotetico film di Spazio 1999.

 Anche di UFO…!

 

Hai il timore che venga prodotta una pellicola non all’altezza delle serie originali oppure sei comunque contento perché contribuirebbe a riaccendere l’interesse per le opere di Anderson?

 Sì a entrambe le domande!!!

 

Oggi c'è qualcuno che potrebbe essere considerato l’erede “spirituale” di Gerry Anderson?

    Non credo… Secondo me Gerry, così come Walt Disney, Gene Roddenberry e, in parte, anche Lucas e Spielberg, è una di quelle “fantastiche anomalie” che spuntano fuori ogni tanto nel deserto della produzione commerciale mondiale.

                       

 

Se dovessi stilare una classifica dei lavori di Anderson, quali sarebbero le tue gerarchie?

 La prima stagione di Spazio 1999 avanti a tutti, seguita da UFO e dal film “Doppia immagine nello spazio”… Quarto posto ex-aequo per i Thunderbirds e per una serie che, nonostante sia andata anche sulla RAI a fine anni ‘70, pochi ricordano: Gli invincibili (The Protectors), unica altra serie di Gerry Anderson completamente girata con attori in carne ed ossa oltre ad UFO e Spazio 1999 e unica non di fantascienza…

 

Spazio 1999 ma anche UFO sono essenzialmente serie a trama verticale. Per far comprendere ad un neofita il valore di questi lavori di Anderson, quali particolari puntate segnaleresti?

 E’ difficile estrapolare singoli episodi, non perché ci sia una sottotrama così preponderante da non poterlo fare ma perché la forza di una produzione come, ad esempio, la prima stagione di Spazio 1999, co-prodotta da ITC e RAI, sta proprio nella sua unicità d’insieme; una serie nata quasi per scommessa, dove gli sceneggiatori scrivevano un episodio mentre si stava girando quello precedente, un grande dispendio di mezzi e risorse per l’epoca, la totale libertà creativa concessa a Johnny Byrne, a Christopher Penfold ed agli altri sceneggiatori dalla mancanza della prevendita del prodotto ad un network televisivo che ponesse condizioni limitative, cosa credo unica nel panorama televisivo di sempre… Tutte cose che hanno contribuito a creare un prodotto fra i più originali, coinvolgenti ed efficaci nella storia della fantascienza televisiva. La stessa cosa purtroppo non si può dire della seconda stagione, dove il produttore USA Fred Freiberger si sostituì alla RAI.

 

Curiosita’ che appassiona i tantissimi fans  di vecchia data..pensi sara’ mai possibile rivedere la prima serie di Spazio 1999 direttamente dai master rai ?

 La cosa ha poco senso, in quanto i master rai che vengono trasmessi  fin dalla prima replica sono copie su nastro magnetico, oltretutto  mancanti dell'episodio "L'ultimo tramonto" e di qualita' decisamente  infima rispetto ad un supporto digitale, per cui non mi sembra il  caso... puoi cmq registrarli dalla prossima trasmissione, se la TV di  stato continuera' ad usare le stesse cassette Betacam da 1/2 pollice  su cui il programma e' stato riversato decenni fa...

 

Tu sei stato anche a Pinewood: che sensazione ne hai avuto?

 Premesso che non era possibile visitare i capannoni, vedere i posti dove tante pellicole che hanno influenzato la mia giovinezza sono state girate è stata un’indiscutibile emozione! Riconoscere alcuni posti, esterni od interni, dove ho visto muoversi i miei eroi, sia di serie andersoniane e/o inglesi che non, sia di produzioni televisive che cinematografiche, è stata un’esperienza che assolutamente non poteva mancarmi…!

 

                                                  

 

Saluto e ringrazio tutti per questa bella chiacchierata!

Giuliano “Giulz” Frattini